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Archivi categoria: Spazzatura nel mondo

TERRACYCLE

Non é la prima volta che sento parlare di aziende che recuperano  tessuti destinati al cestino, li ritrasformano e creano capi d’abbigliamento nuovi, originali e a volte molto stravaganti. La moda però, si sa, é guidata anche da ideali. Per questo credo che il successo di Terracycle non sia un caso.

Cosa fanno quelli di Terracycle? Appoggiandosi ad una rete di collaboratori in tutto il mondo, raccolgono alcuni tipi di materiali destinati al cassonetto (molti di cui ancora oggi é difficile farne la differenziata!), li riconvertono per farli diventare oggetti nuovi in edizione limitata.

Sul sito ufficiale http://www.terracycle.net si trovano tutti i pezzi prodotti e le modalità per averli. Per i più attivi e volentrerosi c’é anche la spiegazione completa di compe partecipare mendando i rifiuti (c’é una lista specifica, non tutto é utilizzabile).

La linea ricorda moltissimo i capi in stile vintage che vanno di moda ora, spesso i pezzi sono effettivamente limitati!

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Hotel Riciclato!

Parlando di rifiuti, a chi viene in mente una scena tanto desolante come quella di una spiaggia invasa dalla spazzatura? Tutti quelli che seguono il mio blog non potranno che essere d’accordo con me.

D’altra parte, é consolante pensare che una realtà affermata come l’azienda della birra Corona si é messa in gioco con un programma di salvaguardia delle coste europee con un iniziativa che con l’argomento del riciclo c’entra in pieno.

Attraverso il sito http://www.coronasavethebeach.org gli utenti possono votare una spiaggia e quella più votata sarà ripulita interamente dalla società della Corona! L’obiettivo che si sono posti é di salvare una spiaggia ogni anno e di continuare a sensibilizzare la gente con ulteriori iniziative.

Durante l’ultima Giornata Mondiale dell’Ambiente é stato inaugurato inoltre é stato inaugurato il primo Hotel fatto di rifiuti, del mondo!

Potete trovare ulteriori informazioni internet, ma in particolare qui :

http://www.coronasavethebeach.org/il-save-the-beach-hotel-fa-il-giro-del-mondo/

Fonte [millionaire | coronasavethebeach.org]

 

Recuperare gli sci? C’é chi lo fa già!

L’azienda francese Tri-Vallees, specializzata nel recupero e raccolta di rifiuti ha ricavato dagli sci usati del combustibile. Tale risultato stupefacente é un procedimento non semplice e coinvolge più fasi. I materiali di cui é composto uno sci sono pensati per resistere agli urti e durare nel tempo, con poca manutenzione.

Le parti metalliche per esempio vengono smontate e frantumate. Successivamente, vengono separati i frammenti metallici, che poi saranno destinati alla rifusione, dalle componenti in plastica, che saranno trasformate in combustibule. Quest’ultimo, essendo ad alto potenziale, sarà destinato ai forni per i cementifici.

il responsabile di ricerca e sviluppo di Tri-Vallees, Gauthier Mestrallet ha rivelato che 3 tonnellate di rifiuti di questo tipo equivalgono ad una tonnellata di petrolio. Ed è per questo che i cementici ne sono molto attratti.

Sarebbe veramente una miniera d’oro se si pensa che ogni anno in Francia vengono gettate 15 mila tonnellate di sci. Cifre da capogiro, se si considera che solo nel 2009 l’azienda ha lavorato su circa 190 tonnellate di sci.

Guarda il video : http://www.youtube.com/watch?v=3yMyixETr0Y

 

Riciclo della carta – Miti da sfatare

COMIECO e il Riciclo di Carta, Cartoncino e Cartone.

Poche altre materie sono presenti nella nostra vita di tutti i giorni come lo é la carta. Se mi fermo a pensare “Potrei farne a meno?” , mi rispondo sempre “Non credo proprio!”. A differenza di molti anni fa, oggi la produzione della carta fa parte di un ciclo sostenibile controllato e incentivato e oltre la metà della carta e del cartone che viene immesso nel consumo in Italia, viene riciclato. Le iniziative e gli sforzi dappertutto stannao crescendo.

E’ una sorta di rivoluzione silenziosa, spesso (ancora TROPPO spesso) osteggiata dalla pigrizia, dal malcostume e dall’ ignoranza. Come ormai in ogni campo ci sono anche qui molti miti e leggende che sarebbe bene sfatare. Se volete saperne di più su alcuni di questi luoghi comuni  Guardate queste schede –>

http://www.comieco.org/media/documenti/sala-stampa—cartella/cartella-stampa-2008/luoghi_comuni_2009.pdf

Fonte : [www.comieco.org]

 

RACCOLTA OCCHIALI USATI

Riporto qui sotto una interessante iniziativa del comune di Grugliasco, in collaborazione con il cidiu (http://www.cidiu.to.it/) per la rivalutazione e riutilizzo degli occhiali usati. Non servono molte parole, é già ben descritto nell articolo!

RACCOLTA OCCHIALI  USATI PER IL LORO RICICLO

Il Comune di Grugliasco, tramite il CIDIU, aderisce al Progetto Lions per la raccolta degli occhiali usati.
Gli occhiali inutilizzati possono essere conferiti negli appositi contenitori, presso:
– l’atrio del Palazzo Municipale
– la sede degli Ecovolontari del Parco Porporati
– l’Ecocentro di Grugliasco.
Gli occhiali così raccolti vengono fatti confluire per il riciclo al “Centro Italiano Lions per la Raccolta degli Occhiali Usati” di Chivasso.
Puliti, riparati e classificati a seconda della gradazione, vengono poi distribuiti dai volontari Lions e da altre organizzazioni a medici e gruppi umanitari che si occupano della protezione della vista nei paesi in via di sviluppo.

Info: http://www.raccoltaocchiali.org
http://www.cidiu.to.it

Fonte :[http://www.comune.grugliasco.to.it/news.asp?id=1313]

 

L’avventura del Plastiki

Il 26 Luglio 2010 é terminato con un grandioso attracco a Sidney il viaggio di 8000 miglie nautiche dell’imbarcazione PLASTIKI,  originalissima eco-barca, voluta da David de Rothschild, costruita con 12.500 bottiglie di plastica raccolte nel mare!

Per sapere di più sulla storia, la tecnologia, il viaggio e la progettazione potete visitare il sito della spedizione :http://www.theplastiki.com/,

oppure la pagina ufficiale di Wikipedia : http://en.wikipedia.org/wiki/Plastiki

E’ senza dubbio un bell esempio di perfetta combinazione di volontà, intelligenza, fermezza, e amore per l’ambiente (e coraggio, perché no..) , un gigantesco contrasto tra consapevolezza e indifferenza, tra volontà di cambiamento e voluta ignoranza.

Non posso fare a meno di paragonare la quantità di lavoro fatto dal team di plastiki per mettere in mare un fulgido esempio di maestria e la risposta di una donna dallo sguardo basito quando alla mia domanda : “Come mai non differenzia i rifiuti?” mi sento rispondere “Non saprei come fare e comunque ci va troppo tempo.”

Andrea Noli

 
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Pubblicato da su marzo 8, 2011 in Spazzatura nel mondo